
JODO
Soprannome,
di origine sconosciuta, della famiglia Nardi, da cui trae il nome
la località al confine fra Caerano e Maser. Colmel
(1) una volta piuttosto vivace. C'era un'osteria "ANTICA OSTERIA" e rivendita di "VINO E COLONIALI" (2). Si cantava e si ballava al suono del vertical, organetto
ambulante che passava di tanto in tanto trainato da un asino. Da
"Jodo" Giovanni Nardi, classe 1845, partiva con la sua giardiniera (3)
a dieci posti e trasportava
i passeggeri verso i mercati di Montebelluna, Valdobbiadene, Castelfranco
e Conegliano. Periodicamente portava i pellegrini al Santo di Padova; la maggior parte erano donne con difficoltà a procreare.
Pare che i risultati fossero molto buoni. C'era anche la fermata del
tram che faceva servizio Montebelluna-Casella d'Asolo, via Maser. Durante la guerra del '15-'18,
la località era indicata nelle mappe come "Osteria". Vi stazionarono truppe
alleate francesi e inglesi. Questi ultimi erano scozzesi: indossavano i
caratteristici gonnellini ed erano scandalizzati - testimoni confermano
- senza mutande.
MADONNA
DE JODO
Tempietto eretto da Giovanni
Nardi verso la fine dell'800, dedicato alla Madonna Immacolata a protezione
del borgo. Si festeggia l'8 dicembre. Una volta si faceva la sagra,
con bancarelle, cuccagna, corsa nei sacchi, ecc... Attualmente
invece si celebra la Messa (o il rosario), seguita
dall'esibizione della banda musicale di Maser
e da un gratificante vin brulè
o una cioccolata calda. |
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1 Colmel: piccolo gruppo di case. 2 Coloniali:
prodotti delle colonie (spezie, caffè, ecc.) 3 Giardiniera:
specie di carro del Far West, con due panchine ai bordi laterali per passeggeri, coperto da un tendone in caso di pioggia. |
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